La parrocchia di Cavernago

 

TemplatemoImage03 Il 2 Febbraio 1473 il Colleoni acquista dai Canonici di Bergamo anche il cadente Castello di Cavernago, ottenendo un unico feudo con due castelli. Dagli atti della visita apostolica di S. Carlo (1575) si apprende che la sede della Contea e della Parrocchia era Malpaga. A Cavernago esistevano due piccoli oratori, di S. Antonio e di S. Marco. Nel 1597 il conte Francesco Martinengo Colleoni fece ricostruire il castello di Cavernago, trasferendosi temporaneamente a Malpaga. Cavernago divenne allora sede della Contea, mentre Malpaga rimase sede della Parrocchia. Nello stesso periodo il conte fece restaurare anche la chiesa di Cavernago. La Chiesa, prospiciente il castello, esisteva già alla metà del 1500, anche se in condizioni alquanto precarie. Perciò, quando il conte aveva fatto costruire il Castello, aveva provveduto anche a restaurare la Chiesa, che però fu consacrata solo nel 1622, dopo la sua morte. TemplatemoImage03 La chiesa è dedicata alla Santissima Vergine Madre di Dio, a San Marco Evangelista, al Patrono di Bergamo Sant'Alessandro, e a San Francesco da Paola protettore della famiglia Martinengo Colleoni. Due cappellani vi celebravano la messa tutti i giorni, secondo la volontà del conte, il cui corpo era seppellito nella chiesa davanti al gradino del coro. I primi documenti ufficiali da cui risulta che i feudatari di Cavernago cominciarono a pensare alla istituzione di una parrocchia separata da Malpaga, risalgono al 1701, anche se può darsi che l'intenzione fosse nata già molto prima. Il cammino per giungervi si rivelò assai arduo tanto che solo nel 1948 si giunse alla decisione definitiva di separazione , quando il Vescovo di Bergamo la eresse a parrocchia autonoma.

La Situazione Attuale

Attualmente Cavernago e Malpaga costituiscono due parrocchie distinte, anche se gestite da un unico sacerdote. Le due chiese, seppur rinnovate, sono rimaste quelle che, nel corso dei secoli, gli abitanti di Malpaga e Cavernago hanno frequentato. Nella chiesa di Malpaga, solo alcune tracce di “archetti pensili in cotto, gli stipiti del portale con stemmi colleoneschi, la cappella di destra e gli affreschi in essa rintracciati nel 1933” sono quanto rimane dell'originale chiesa quattrocentesca. Nel 1930-31 vennero “ripristinati i soffitti e gli archi trasversali a ogiva, con I'intervento del pittore Umberto Mirigliani, dello stuccatore Francesco Aiolfi e del decoratore Michele Frana”, il quale restaurò pure gli affreschi riscoperti nel 1933. La chiesa restaurata venne consacrata, sempre con il titolo di S. Giovanni Battista, il 3 settembre 1932 dal vescovo coadiutore Adriano Bernareggi. All'interno, si possono ammirare alcune interessanti tele, tra cui un S. Sebastiano, che può “essere collocato nell'ambito di Giulio Cesare Procaccini, della fine del'500”, e la pala della Madonna del Rosario, firmata da Gian Paolo Cavagna (m. 1627), in cui sono ritratti alcuni membri della famiglia Martinengo Colleoni. Tra le opere più recenti, “il quadro di S. Anna e i Misteri del Rosario di Natale Morzenti (1934)”. Molto interessanti sono anche il pregevole tabernacolo del '5-'600, e “l'altare maggiore in marmo nero lavorato a specchiature in macchia vecchia”. Il campanile, con “severa torre in conci regolari d'arenaria” fu rialzato nel 1934 a opera dell'ingegner Luigi Angelini; in antico portava solo due campane, sostituite da un concerto di 5 bronzi nel 1903. “Dopo la guerra, il concerto fu reintegrato con due campane che furono consacrate dal vescovo Adriano Bernareggi il 6 agosto 1948”. Nel 1959 venne leggermente ridimensionato il secentesco portichetto sulla facciata, ancora per intervento dell'ing. Luigi Angelini. La chiesa di S. Marco a Cavernago fu invece riedificata dalle fondamenta per iniziativa del conte Francesco Martinengo Colleoni, e consacrata dal vescovo Giovanni Emo nel giugno 1622. La sobria facciata è ornata da un bel portale in arenaria, sormontato da una elegante finestra serliana. Al suo interno sono conservate alcune tele del '600 (un Angelo custode del manierismo lombardo) e del'700 (la Madonna del Suffragio di Vincenzo Orelli - 1772); interessanti anche le tavolette con i Misteri del Rosario (1600). La chiesa di S. Marco fu restaurata nel 1942, e successivamente ancora nel 1979. In entrambe le chiese si conservano preziosi paramenti e arredi sacri, dovuti in parte alla generosa devozione dei feudatari Martinengo Colleoni.